A 80 anni dalla prima seduta dell’Assemblea Costituente, l’Aula di Montecitorio ha ospitato, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia celebrativa dell’anniversario. Il Presidente della Repubblica ha reso onore – alla presenza dei Presidenti del Consiglio di ministri e della Corte costituzionale – alle donne e agli uomini che, nella Assemblea Costituente – in questa Aula, dove si svolsero i suoi lavori – seppero dare forma alla libertà e alla democrazia degli italiani, all’indomani del referendum che scelse la Repubblica come ordinamento dello Stato, e furono capaci di garantirne l’indipendenza.
Il Presidente della Repubblica ha richiamato le parole del Presidente dell’Assemblea, Umberto Terracini:“Al suo primo sorgere, la Repubblica volle stendere le sue mani indulgenti e volgere il suo sguardo benigno e sereno verso tanti, che pure non avevano esitato a straziare la Patria italiana, ad allearsi con i suoi nemici, a colpirne i figli più eroici. Il rinnovato gesto di amistà, del quale vi siete fatti promotori, vuole oggi esprimere lo spirito che ha informato i nostri lavori, in ognuno di noi, su qualunque banco si sedesse, a qualunque ideologia ci si richiami. L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un solenne patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa lo affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore”. Aprendo i lavori della Costituente – ha sottolineato il Presidente Mattarella – il Presidente Saragat aveva esortato: “fate che il volto della Repubblica sia un volto umano”.
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha così concluso il suo intervento: “Il volto e l’anima che ne abbiamo ricevuto – e che i cittadini sentono propri – è quello della Costituzione. Frutto di una Assemblea di donne e uomini liberi. Viva la Repubblica, viva la Costituzione”.
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